avviare sul proprio pc applicazioni residenti su un server remoto

Sviluppando siti web e tentando sempre di essere il più cross-browser possibile mi trovo spesso a dover testare le mie “opere” sui maggiori webbrowser, questo implica anche il dover pensare a quei semi-browser menomati, no non sto parlando dei browser testuali :D , ma di Internet Exploder

Ovviamente non posso nemmeno pensare a sprecare spazio prezioso di un mio hard disk per installare quel cesso di Finestre by Guglielmo Cancelli, ma il problema è facilmente aggirabile grazie al bellissimo ed utilissimo progetto ies4linux, uno script bash che scarica ed installa ben 3 versioni di IE, dalla 5 alla 6 (passando per la 5.5) più la possibilità recentemente aggiunta di poter installare IE7, come ho potuto vivere senza :D …

Ovviamente tralascerò tutte le spiegazioni relative all’installazione per arrivare direttamente al nocciolo della questione, usare i vari IE in remoto, ma prima una piccola premessa…

Con l’arrivo della Slackware 12.2 ho deciso di passare sul mio laptop ad uno dei porting a 64 bit, ho scelto la BlueWhite64 perchè… non lo so, mi ispirava di più in quel momento, e devo dire che non mi sono pentito, ma il punto non è questo, il fatto è che i vari IE sono a 32 bit (e non ci arrivano nemmeno, figuriamoci :) ) quindi, avendo io disabilitato l’emulazione a 32bit nel kernel che ho installato non posso far girare applicazioni così… Bel problema, come fare?? Semplice!! Userò i vari IE che ho installato in precedenza sul mio serverino (al tempo in cui lo usavo come desktop), ma come si fa??

Per prima cosa dobbiamo aver configurato una connessione al server, si sto parlando di ssh, non si era capito?? Tralasciando il “come si attiva ssh” (ci sono milioni di howto più autorevoli nel web, e come sempre google vi è amico), darò per scontato che ce l’abbiate attivo, secondo passo è quello di esportare nella variabile DISPLAY l’indirizzo IP del client su cui volete visualizzare le applicazioni seguito dal numero dello schermo, un esempio potrebbe essere questo:

Poniamo che il server abbia come indirizzo locale 192.168.2.1 e il client risponda a 192.168.2.101, poniamo anche che lo schermo che andremo ad usare è il numero 1 (in quanto lo 0 lo lasciamo alla sessione X in locale) in questo caso, sul server, dovremo andare a modificare il file /etc/profile e, in coda, aggiungere la riga

export DISPLAY:192.168.2.101:1.0

In questo modo al prossimo login sul server la variabile sarà esportata in automatico.

Sul client invece dovremo avere una sessione di X sullo schermo :1 in ascolto per connessioni dall’esterno, questo si può ottenere con il comando

X -ac :1

da lanciare da una tty che lasceremo occupata così, semplice semplice, no?

Adesso ci portiamo in un’altra tty e, dopo aver effettuato il login tramite ssh proviamo a lanciare un qualsiasi programma che richieda X, potete provare con xeyes o xterm o firefox o quellochevipare :D e lo vedrete apparire nel vostro bel server X senza bordi della finestra ma pronto per essere utilizzato ;)

Ammesso che abbiate installato ies4linux vi basterà lanciare ie5, ie55 o ie6 (o ie7 se l’avete incluso) per poter testare i vostri siti anche su questi cessi… ;)

Prima di lasciarvi, un’ultimo consiglio, come si legge sul sito di ies4linux:

Please, don’t use any of these IEs to navigate!! Get Firefox.

Per favore, non usate nessuno di questi IE per navigare!! Scaricate Firefox.

Buonanotte, ci leggiamo presto ;)

Danilo M.

2 thoughts on “avviare sul proprio pc applicazioni residenti su un server remoto

  • Author’s gravatar

    Mah.
    E perche’ Explorer sarebbe un cesso?
    E perche’ Windows by Bill Gates sarebbe un cesso?
    Bisognerebbe avere piu’ correttezza intellettuale quando si scrivono articoli pubblici.
    A me sembra che sia Windows che Explorer siano ottimi prodotti, certo che, siccome sono molto popolari sono bersagliati da personaggi che per vari fini cercano di sfruttare le vulnerabilita’ che qualsiasi sistema operativo possiede.
    Se Linux fosse stato popolare come Windows soffrirebbe degli stessi problemi di Windows.
    Per il resto dell’articolo non si e’ capito niente.

    • Author’s gravatar

      Mah, guarda.. io parlo per mia esperienza personale e posso dirti che con i sistemi di zio Bill ho sempre avuto problemi… cosa che non mi capita da molto tempo con linux e in particolare con Slackware… Capisco il tuo punto di vista sulla correttezza intellettuale e sono d’accordo che anche a Redmond lavorino persone preparate, però come si suol dire a casa propria ognuno è libero di dire quello che pensa… io ho semplicemente espresso il mio punto di vista sulla questione, così come tu stai esprimendo il tuo…
      Sulla questione “se Linux fosse stato popolare come Windows”, ho i miei dubbi, GNU/Linux è stato pensato e strutturato in maniera diversa da win, e per questo motivo scrivere codice nocivo non sarà mai così facile come lo è per win, di conseguenza anche se GNU/Linux diventasse la piattaforma desktop più diffusa al mondo, a meno di comportamenti sbagliati da parte dell’utenza, non si avrebbe mai la pandemia di virus a cui si assiste su win…

      Tornando poi all’articolo mi diresti cosa non è chiaro?? Così posso provare nel mio piccolo a migliorarlo…

      Grazie per aver trovato il tempo di commentare… :)

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